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Allevamento del Tramonto Nero
Il 31 gennaio 2002 è scomparso il caro amico Pier Franco Banfo Devo
proprio dire che la scoperta della cinofilia “mi ha cambiato la vita”! E non
solo perché nella mia vita, a diciotto anni, sono finalmente entrati gli
Schnauzer; ma anche perché attraverso la passione per i cani ho avuto
l’occasione di conoscere dei veri amici. Il
giorno che sono andato per la prima volta a Cossato non immaginavo che, oltre al
mio cane migliore, vi avrei trovato anche uno degli amici più cari. Ma quel
giorno sia il “Banfo” che io abbiamo capito con certezza che la nostra
passione per gli Schnauzer l’avremmo senz’altro coltivata insieme. E così
è stato fino ad oggi. Ho cominciato ad addestrare, a gareggiare, poi ad
allevare e a giudicare, ma ho sempre avuto accanto i consigli e il sostegno di
Franco. Quando ha scoperto che i soci del Club ci avevano soprannominati “il
gatto e la volpe”, mi ha confessato che in realtà questo gli aveva fatto
piacere. Banfo
aveva veramente capito l’essenza del ruolo dell’allevatore: aveva scelto un
suo tipo di Schnauzer e vi è sempre stato coerente. Non cercava di seguire le
mode o di vincere i “best”. Lui voleva allevare buoni cani. Ed era capace di
dare un buon cane a tutti quelli che glie lo chiedevano. Per lui il vero
vincitore di una esposizione era chi aveva presentato la “miglior femmina”,
perché era quella che avrebbe fatto i cuccioli migliori. Sul ring d’onore non
si fermava quasi mai: non serviva ad allevare buoni Schnauzer. Era meglio
arrivare a casa presto. Il
titolo che riteneva più prestigioso era quello di “Campione Riproduttore”:
quella era, per lui, l’unica verifica utile del lavoro svolto. Non
ha mai ricoperto cariche e non è mai voluto diventare giudice. Il Banfo non
scendeva a compromessi. Faceva solo quello che riteneva fosse utile e ben fatto.
Il resto non era per lui, e non c’era verso di convincerlo. Anche la malattia
ha dovuto sudare per quindici anni prima di riuscire a portarcelo via. Lo
Schnauzer Club Italiano, da oggi, non sarà più lo stesso. Gli
Schnauzer che ha allevato sono presenti nei pedigree di quasi tutti i campioni
prodotti in Italia. A tutti gli allevatori che gli hanno chiesto una fattrice ha
saputo dare un contributo prezioso: non è mai stato geloso delle sue linee di
sangue.
Il suo nome è indissolubilmente legato a quello della Drina del Tramonto Nero. Non solo è stata la miglior cagna che abbia allevato, ma certamente una delle più belle Schnauzer italiane che si possano ricordare, oltre ad uno straordinario cane da casa e da lavoro. Grazie
Banfetto. Clemente Grosso
Drina del Tramonto Nero: campione Italiano, Sociale e Riproduttore
Jabez del Tramonto Nero: campione Italiano, Sociale e Riproduttore p: Luky v.d. Hoen Ward - m: Drina del Tramonto Nero
Assegnato a Guastalla il Trofeo Banfo 2002 : per la miglior femmina Riesenschnauzer al Campionato Sociale di Bellezza
Londra degli Ussari Neri: all. e prop. Dario Pancaldi |
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